nicholeamour,

1901. Sesso. PRIMA togliersi gli stivali, DOPO i pantaloni.

《 Era una mente strana. Aveva un istinto, forse, per riconoscere la vita anche da lontano. La vita quando vive più forte del normale. La riconosceva. E ne rimaneva come ipnotizzata.
La vita faceva una mossa: e la meraviglia si impradroniva di lei.
Il risultato era che, del mondo, lei aveva una percezione, per così dire, intermittente.
Gli altri percepivano il divenire.
Lei collezionava immagini che erano
e basta.

Un narratore sconfitto da chissa quale ferita. Forse l’aveva fregata la porcheria di qualcuno, l’aveva bruciata lo stupore di un tradimento fottuto. O magari era la bellezza di quello che raccontava che l’aveva a poco a poco sopraffatta. La meraviglia le strozzava le parole in gola. Per questo scriveva.
E nei suoi silenzi che erano ammutolita emozione, riposavano i buchi neri della mente di lei. Chissà. Ci sono certi che la chiamano angelo, il narratore che si portano dentro e che gli racconta la vita. Chissà com’erano le ali dell’angelo.》

Si necessita di un clima ideale per assaporare il gusto della sigaretta.